Quando si ha una pressione arteriosa elevata i rischi ai quali si va incontro sono molto pericolosi, quali ictus o infarto. L'unico modo per tenere sotto controllo i valori e capire le esigenze del nostro corpo è attraverso una semplice misurazione in farmacia o dal proprio medico curante. Ma ci sono valori che sono considerati nella norma? Innanzi tutto quando si ha la pressione alta sta a significare che il cuore fa fatica a pompare il sangue che esercita una forza elevata sulle pareti delle arterie, questo può provocare problemi come aneurismi, insufficienza renale, emorragie cerebrali e arteriopatie.
Molte persone che soffrono di pressione alta non sanno di averla o lo scoprono casualmente, per questo è utile e preventivo l'esame della pressione sanguigna. Permette un controllo immediato del sistema circolatorio ed è un'esame semplice e veloce. La pressione arteriosa però varia da soggetto a soggetto e alle condizioni dell'organismo in base allo stile di vita. Il problema insorge quando è sempre elevata perché recherebbe danno a vari organismi soprattutto al cuore, ai reni e al cervello con l'insorgere, dopo anni, di malattie cardiovascolari. La pressione arteriosa è importante per la circolazione del sangue, se non ci fosse non arriverebbero nutrienti per le milioni e milioni di cellule in tutto il corpo.
Per prevenire tutto questo basta ricorrere alla misurazione arteriosa e nel caso in cui si riscontra pressione alta, è necessario cambiare stile di vita. I parametri da considerare nelle misurazioni sono due: pressione minima o diastolica e pressione massima o sistolica. La prima è la forza che il sangue esercita sulle pareti delle arterie tra un battito e l'altro, nella norma il suo valore deve essere compreso tra 60 e 79 millimetri di mercurio; la seconda è la forza che il sangue esercita sulle pareti nel momento della contrazione del cuore, il valore nella norma dev'essere tra 90 e 119 mmHg.
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