Frutta a colazione per iniziare bene la giornata

In linea di principio la frutta a colazione va bene tutta, ma alcune tipologie sono migliori di altre Photo by Brooke Lark on Unsplash

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Questo vecchio proverbio che ciascuno di noi deve avere sentito almeno una volta nella vita, può essere applicato senza fatica anche alla prima colazione. Consumare frutta a colazione, oltre a un buon inizio di giornata, secondo la World Health Organization (WHO), contribuirebbe anche a prevenire le tipiche malattie del benessere quali ipertensione, diabete, tumori e patologie del cuore. 
Nella tradizione culinaria italiana, la prima colazione è prevalentemente associata al concetto di dolce. La maggior parte degli italiani consuma ancora il classico caffelatte con biscotti o simili. Molti amano far colazione al bar, ordinando l’immancabile accoppiata “cappuccino e brioche”. In linea di principio, queste tipologie di colazione vanno abbastanza bene sotto il profilo dell’apporto calorico, ma altrettanto non si può dire per quello che concerne vitamine, sali minerali e fibre.
 La scelta degli cibi da consumare a colazione, influenza anche l’alimentazione del resto della giornata; un eccessivo uso di calorie metterà l’organismo nella condizione di richiedere un maggior numero di calorie anche nei pasti successivi.

Quale frutta a colazione conviene consumare?
In linea di principio la frutta a colazione va bene tutta, ma alcune tipologie sono migliori di altre. Inoltre la scelta dipende, inevitabilmente, anche dalle disponibilità legate alla stagione. Per un corretto apporto di fibre vegetali, per altro presenti in tutte le varietà di frutta, sono indicate pere, mele, prugne e kiwi.  Le fibre vegetali sono un autentico toccasana per l’organismo; oltre a regolare il transito intestinale, esse contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e a ridurre l’obesità limitando l’assunzione di calorie.
Nella stagione invernale gli agrumi possono fornire un prezioso quantitativo di vitamina C. Naturalmente antiossidante, la vitamina C rinforza le difese immunitarie in un periodo dell’anno in cui ce n’è particolarmente bisogno.
Assai preziosa, infine, risulta essere la frutta secca, ricca di Omega 3 e vitamina E. Disponibile in ogni stagione, la frutta secca presenta un unico inconveniente legato all’apporto calorico ed è per questo motivo che va consumata in piccole quantità.

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Roberto S.

Laureato al Dams indirizzo musicale con una tesi di laurea in filosofia della musica, si divide tra la redazione di contenuti promozionali e la programmazione lato web per il mondo Linux e Microsoft. Nel poco tempo libero che gli resta trova anche il modo di suonare il sax.

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