Dolcificanti: la risposta della scienza alimentare all’esigenza di una alimentazione light

Costumi e salute condizionano intensamente le scelte alimentari del mondo occidentale nell’età moderna.  Se il primo dato, quello del costume, può sembrare relativamente frivolo, col suo contorno di diete Photo by Chaz McGregor on Unsplash

Costumi e salute condizionano intensamente le scelte alimentari del mondo occidentale nell’età moderna.  Se il primo dato, quello del costume, può sembrare relativamente frivolo, col suo contorno di diete, forma fisica ed immagine, quello legato alla salute è dato assai importante, con ricadute anche molto serie sulla qualità e sull’aspettativa di vita delle persone. 

 

Allo scopo di ridurre l’apporto calorico di cibi e bevande, ad esempio, da un po’ di tempo in qua, vengono utilizzati in luogo dello zucchero raffinato, gli edulcoranti ipocalorici. Queste sostanze riducono effettivamente e sostanziosamente lo zucchero necessario ad addolcire determinati alimenti, al contempo hanno tutti, chi più e chi meno, un potere dolcificante assai più elevato e, nella maggioranza dei casi, non interferiscono col gusto dell’alimento base che si sta dolcificando.

 

Anche la scienza medica, in alcuni casi, fa uso di edulcoranti, allo scopo di addolcire alcuni farmaci dal sapore particolarmente sgradevole. L’aggiunta di dolcificanti consente infatti di non ricorrere all’ordinario zucchero raffinato. Pure i cibi possono avere sapore, se non sgradevole, quanto meno poco appetibile. Questo caso si verifica con una certa frequenza negli alimenti ipocalorici e l’aggiunta di dolcificanti li rende senz’altro più appetibili.

 

Ma è forse l’ambito della salute, quello dove gli dolcificanti ipocalorici possono dare un contributo importante, salvaguardardandola senza rinunciare del tutto o in parte al gusto. Quando si soffre di diabete o di iperglicemia in genere, la rinuncia totale agli zuccheri è pratica raccomandata ma di non facile attuazione. Gli alimenti ipocalorici, nell’abbattere la presenza degli zuccheri raffinati, possono abbattere anche l’umore delle persone, per così dire, soggette alla dieta. Non è un caso che le persone anziane affette da patologie tipiche dell’età avanzata, raramente vengono private di quelle piccole soddisfazioni che donano un po’ di varietà alla giornata. Il classico bicchiere di vino a pasto, è un tipico esempio di questa prassi. Allo stesso modo i dolcificanti possono essere utilizzati con alcune accortezze, per la preparazione dei cibi ipocalorici per quei pazienti che devono curare con attenzione la propria dieta, senza essere costretti a rinunciare al gusto.

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Roberto S.

Laureato al Dams indirizzo musicale con una tesi di laurea in filosofia della musica, si divide tra la redazione di contenuti promozionali e la programmazione lato web per il mondo Linux e Microsoft. Nel poco tempo libero che gli resta trova anche il modo di suonare il sax.

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