Colesterolo cattivo: capirne la natura

january 16, 2018  Stefano  Commenta

Come mai si studia la propria fisiologia organica? Per capire la prevenzione di disturbi fastidiosi quanto gravi e per stare, in soldoni, meglio in salute.
Per ottenere questo obbiettivo non ci sono grandi strategie ma sicuramente un impegno costante nel tempo.
Esercizio fisico e sport, sudare più volte alla settimana, alimentarsi in modo attento ed evitare vizi molto comuni come il fumo e l'alcool assunto in modo smodato ed una regolamentazione della propria vita quotidiana con orari calibrati sulle proprie esigenze ed impegni.
Ma veniamo alla domanda principe: di che si tratta quando si parli di colesterolo ed, in ispecie, di colesterolo cattivo?
Il colesterolo cattivo si è scoperto più di recente con la sigla LDL quindi Low density Lipids (lipidi a bassa densità) per distinguerlo dal colesterolo detto “buono” che viene indicato con la sigla HDL (Lipids High Density).

Ora è evidente che solo un bilanciamento tra le due tipologie di colesterolo LDL e HDL porteranno ad una condizione salutare ed equilibrata, in quanto questo equilibrio significa un metabolismo efficiente e quindi la stabilizzazione della quantità di grassi nel sangue ed il loro smaltimento, con il trattamento che il metabolismo garantisce nell'ambito del processo digestivo.
Quando emerga che il valori del colesterolo LDL siano già alti si corre ai ripari con una offensiva basata sullo sport e la revisione alimentare.
Innanzitutto si parte con un livello di almeno 30 minuti al giorno di camminate e marce veloci che introducono il proprio fisico ad una stabilità della possibilità di movimento e dell'innalzamento della soglia metabolica.
Questo inizio consta utile se e qualora la persona si stabilizzi con almeno 5 giorni di movimento, variato con alternanze di intensità e moderazione, alla settimana. In una seconda fase, secondo le indicazioni della American Hearth Association, si dovrebbe portare il proprio corpo ad una resistenza migliore e quindi a salire di impegno con almeno 40 minuti di marcia sostenuta o camminata veloce quotidianamente..
IN questo caso si tratta di una attività aerobica a fatica variabile ma basata sulla ripetizione stabile che funge da prodromo per altri allenamenti più specialistici, quando il proprio fisico recuperi tonicità ed un metabolismo più efficiente ed in grado di bruciare i grassi.
In tal modo sarà possibile rimodulare la persistenza dei valori di colesterolo cattivo LDL incrementando altri valori più salutari come quelli del suo opponente colesterolo HDL.