Il battito cardiaco accelerato non è sempre correlato alla pressione normale

november 16, 2017  Roberto  Commenta

Le disfunzioni del battito cardiaco e dalla pressione sanguigna sono frequentemente indice di situazioni anomale sotto il profilo della salute del sistema cardiocircolatorio. Tuttavia delle semplici misurazioni possono indicare l'effettiva presenza di un problema o una semplice alterazione passeggera, soprattutto nel caso in cui i valori sistolici, corrispondenti alla pressione minima, e i diastolici per la massima, indicano una pressione normale, a fronte di un battito cardiaco accelerato.

I valori della pressione normale sono indicati intorno ai 120 mmHg per la massima e 70 mmHg per la minima. Il grado ti tolleranza prevede un massimo di 130 e 80 mmHg, rispettivamente. Oltre questi valori ci si avvicina alla condizione di pre-ipertensione giungendo via via all'ipertensione conclamata quando i valori si attestano rispettivamente in prossimità dei 160 e 100 mmHg. Durante le crisi ipertensive questi valori possono crescere ulteriormente. Fortunatamente taluni picchi ipertensivi possono essere transitori perché legati ad eventi particolari e tendono a rientrare nella norma dal momento in cui la causa scatenante si attenua  o cessa.

 

Un ragionamento analogo può essere fatto per il battito cardiaco. Un battito cardiaco superiore alla norma, nell'ordine di qualche unità, non deve essere motivo di apprensione; si parla infatti di tachicardia quando l'accelerazione è eccessiva e frequente. Molto spesso la tachicardia si scatena in situazioni di ansia o tensione e tende a recedere spontaneamente allo scemare della causa scatenante.

La correlazione tra pressione sanguigna e battito cardiaco è abbastanza frequente e facilmente verificabile durante la misurazione della pressione.  Ma talvolta questa corrispondenza non si verifica poiché le cause scatenanti dell'ipertensione, ad esempio, non sono le medesime del battito cardiaco accelerato. Non a caso, l'errato stile di vita sotto il profilo alimentare, che tanto può incidere sui valori della pressione normale, non ha necessariamente una corrispondenza in un aumento dei battiti cardiaci o comunque non in misura altrettanto rilevante.